Come superare il limite delle bevande confezionate

L’eliminazione di bevande e acqua confezionate è stata una delle iniziative a favore dell’ambiente più significative nella ristorazione collettiva degli ultimi anni, attuata con l’obiettivo di ridurre i rifiuti prodotti e i costi ambientali connessi.

Per anni si è manifestata questa tendenza, in linea sia con le policies ambientali delle singole aziende utilizzatrici del servizio di ristorazione, sia con linee guida ministeriali, tra cui in particolare i criteri ambientali minimi (di cui abbiamo parlato nei post precedenti).

Nel 2019 si è manifestata una forte accelerazione in questa direzione, in concomitanza con la diffusione delle politiche plastic free.

Le conseguenze dell’emergenza Covid e le politiche plastic free

A seguito dell’emergenza Covid, stiamo, tuttavia, assistendo a un repentino cambio di rotta. Si considerano l’acqua e le bevande confezionate più sicure delle soluzioni alternative.
Ma è realmente così?

Le bottiglie passano di mano molte volte, durante tutte le fasi di veicolazione e distribuzione. Possono essere sanificate, ma è difficile farlo in modo sistematico.

Quindi, a differenza di quello che molti pensano, non sono esenti da rischi.

L’acqua microfiltrata e le bevande sfuse, viceversa, non possono entrare in contatto con possibili fonti di contagio sino al momento in cui vengono versate nel bicchiere, che viene maneggiato solo al momento del consumo (e che comunque è un elemento di consumo anche all’utilizzo di acqua e bevande confezionate).

Sembra quindi abbastanza intuitivo che l’acqua e bevande alla spina siano più sicure a livello igienico rispetto a quelle confezionate, oltre a essere più rispettose dell’ambiente.

La tecnologia contectless a favore dell’ambiente e della sicurezza igienica

Una recente innovazione tecnologia rende ancora più sicura e “smart” la modalità di consumo di bevande sfuse tramite prelievo. Si tratta dei sistemi contactless, ovvero senza bisogno di “toccare” i pulsanti dell’erogatore.

Il funzionamento del sistema contactless è molto intuitivo, e rende il prelievo sicuro al 100% ed estremamente semplice. Infatti è sufficiente avvicinare il dito al sensore illuminato di rosso e, ad una distanza minima di 3 cm, il sensore si attiverà, passando da una illuminazione rossa a una verde. Il prodotto verrà quindi erogato. Per interrompere l’erogazione sarà invece sufficiente allontanare il dito dal sensore, che passerà da una illuminazione verde ad una rossa.

Tutto questo, quindi, senza nessun contatto e senza pericoli per la salute.

Il prelievo contactless è un modo semplice ed efficace per continuare a seguire politiche ambientali e soluzioni di qualità pur assicurando la massima sicurezza rispetto a rischi di contagio.

Foto: Pixabay

Iscriviti alla Newsletter

E ricevi tutte le novità veramente importanti della ristorazione collettiva, le modifiche legislative e i nuovi bandi di gara.

“Il piano non è nulla, la pianificazione è tutto.” 

SIR WINSTON CHURCHILL